ALFABETARIO DEI LUOGHI: COME VISITARE UN PAESE CON LE LETTERE DELL’ALFABETO

Enciclopedia fotografica e poetica. Realizzata da stampatori e artigiani, l’opera è pubblicata da Ngurzu Edizioni. Presentazione del vol. 1 dedicato a Rocchetta e Croce. Conversano con il pubblico, in un incontro interattivo, il fantasiologo Massimo Gerardo Carrese, ideatore del progetto enciclopedico, e la fotografa Elisa Regna.

 Alfabetario dei Luoghi nasce da un’idea del fantasiologo Massimo Gerardo Carrese (studioso di Storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione www.fantasiologo.com) che ha pensato a come visitare un paese secondo le 26 lettere dell’alfabeto. Egli non cerca in un luogo i segni delle lettere dell’alfabeto (percorso già sperimentato) ma per ognuna delle 26 lettere, dalla A alla Z, scopre dei rimandi semantici. A Rocchetta e Croce, in provincia di Caserta, paese a cui è dedicato il primo volume del lavoro enciclopedico, ha trovato la “L” di “Lumaca” appoggiata alla pietra di un vicolo del centro storico, “O” di “Ombra” che nasce dal foro di un’antica casa in via Roma, “Z” di “zittio” della silenziosa piazza di Croce (in foto). Per ogni singola lettera ha rintracciato nel paese dei rimandi semantici. Un lavoro realizzato con lo sguardo fotografico di Elisa Regna, giovane fotografa di Riardo. Un modo diverso di vivere, guardare e visitare un luogo, con curiosità rinnovata. Alfabetario dei Luoghi è “Una guida non turistica. Ma euristica”, si legge nel saggio introduttivo a firma di Carrese intitolato “Agguardare dentro e fuori”. Ogni immagine scattata da Elisa Regna è un ritratto in bianco e nero, corredata da un “haikugramma”, gioco poetico del fantasiologo per descrivere metaforicamente l’immagine casuale impressa da Elisa Regna.

Per ogni lettera, Carrese e Regna sono andati alla ricerca nel paese di Rocchetta e Croce di due scatti, uno reale, appartenente al luogo e visibile, l’altro chimerico, sempre coincidente con il paese ma non direttamente visibile agli occhi. 52 fotografie in bianco e nero, scattate in manuale e secondo le regole dell’immediatezza. Un gioco, quello dell’alfabetario per come strutturato da Carrese, fatto di regole rigide che non limitano la creatività ma la sviluppano. Ne parlano i due autori in un incontro interattivo che prevede il coinvolgimento del pubblico.